Parola ai muri
dal 11 al 13 giugno 2026
Evento inserito nel programma di Darsena Ravenna Approdo Comune, iniziativa riconosciuta come evento satellite del New European Bauhaus Festival.
“Il muro, si sa, attira la scrittura”
La citazione del semiologo francese Roland Barthes è una degli incipit più utilizzati da curator* e storic* quando parlano di graffiti e street art, perché con poche parole Barthes è riuscito a riassumere tutto, riportandoci direttamente alla nostra storia e alla storia dell’arte, liberando l’espressione individuale e collettiva dalle restrizioni sociali e inserendola in una pratica antica e ancora attuale.
La Darsena, come sappiamo, è da anni oggetto di interventi di arte urbana, sia attraverso forme di libera espressione sia grazie a progetti istituzionali come il Festival Subsidenze, che dal 2014 ha coinvolto artisti nazionali e internazionali nella realizzazione di numerose grandi opere murali nel quartiere.
Per questo il linguaggio scelto per Parola ai muri è il graffito, il writing, che da sempre lavora sul tessuto urbano di ogni città del mondo.
Parola ai muri è una mostra temporanea open-air, pensata per raccontare il passato e il presente del quartiere Darsena attraverso alcuni dei suoi luoghi-simbolo, mettendo in relazione memoria, trasformazioni e prospettive future.
Sono stati individuati 10 luoghi e 5 parole chiave, che rappresentano altrettante traiettorie di trasformazione dell’intera zona:
- connette
- attiva
- esplora
- incontra
- crea
Ciascuna parola è associata a due luoghi, mettendo in relazione storie, funzioni e identità differenti, ma accomunate da una stessa prospettiva di evoluzione urbana, strettamente legata al contesto della Darsena.
Muri e parole
Artist*
Gli artist* scelti sono EFFE, Valentina Fussi, Davide Pagliardini, TARK e TomoZ. Sono stati selezionati perché ognuno di loro si occupa di lettere nella propria pratica artistica, chi lavorando più sul lettering, come Fussi e Pagliardini, chi invece più sul writing (e di conseguenza sul tessuto urbano) come TARK E TomoZ. EFFE, unica writer non della zona, è stata invitata proprio per fornire una visione esterna, complementare a quella di Fussi e TARK, ravennati, e a quella dei romagnoli Pagliardini e Tomoz, storico writer di Romagna in Fiore.
Data la natura temporanea dell’operazione artistica, i graffiti sono stati realizzati dagli artst* in digitale, per poi essere stampati su carta e affissi ai muri o sulla strada attraverso il paste-up, un’altra tecnica largamente diffusa nella street art.
Le performance
I 10 paste-up saranno affissi nelle giornate di giovedì’ 11 e venerdì 12 giugno 2026 dagli stessi artist*, nel tardo pomeriggio.
Sarà possibile assistere e partecipare alle affissioni:
- giovedì 11 giugno alle 18:45 da Z.A.R.A, via Zara 27.
- venerdì 12 giugngo alle 20:00 in Area Tempus.- Ex Consorzio Agrario, via Manfredi Eustachio.
Accanto a ciascuna scritta verrà collocato un adesivo con un QR-code che rimanda a una brevissima storia del luogo; successivamente la narrazione sarà integrata con la documentazione fotografica dell’opera realizzata, così da conservarne memoria anche dopo che la stampa non ci sarà più.
Organizzato da
Parola ai muri è curata da Alessandra Carini per Associazione Culturale XX APS.
Evento incluso nel programma del NEB (New European Bauhaus) Festival